Federbalneari italia agli Stati generali del turismo balneare

2/5/2015 – Gaeta 2015. Con la stagione turistica balneare alle porte e gli stabilimenti in odore di inaugurazione, Federbalneari italia porta agli Stati Generali del Turismo balneare i risultati del lungo inverno di lavoro con le istituzioni nazionali e sovranazionali. La petizione europea  discussa  a Bruxelles sembra ancora essere la carta vincente per superare l’ostacolo posto dalla Bolkestein e dallo stesso governo italiano. In attesa infatti del ddl spiagge e del doppio binario che il Governo ha annunciato ma non ancora presentato in Parlamento, l’azione di Federbalneari Italia, ovvero dell’attivazione delle pratiche per gli atti pluriennali sembra la soluzione più pratica e convincente per salvare le 30.000 imprese del comparto turistico balneare italiano. A spiegarlo alla platea degli Stati Generali del Turismo Balneare il Vice Presidente di Federbalneari Italia, e primo rappresentante  per la Campania, Arch. Antonio Cecoro. Presente anche il Direttore Marco Maurelli, e le altre sigle sindacali, Riccardo Borgo per il Sib e Cristiano Tomei per la Fiba.
Quindi, la proposta di FederBalneari Italia è di tenere fuori dalla novella normativa le attuali concessioni demaniali. Invero, tutte le concessioni demaniali esistenti in Italia sono state già rilasciate mediante procedure competitive di selezione visto il contenuto dell’art. 18 del reg. nav. mar. che è norma tutt’ora valida ed efficace nel quadro normativo nazionale.

“L’art. 18 – spiega l’Arch. Antonio Cecoro – già prevede e disciplina una procedura per il conferimento di concessioni demaniali marittime caratterizzata da elementi di competitività (è previsto che tutti i soggetti interessati possano richiedere e partecipare al procedimento di rilascio del titolo concessorio) ed evidenza pubblica (è prevista la pubblicazione della domanda, la pubblicità della stessa ed un tempo congruo per permettere la conoscenza ai terzi della procedura ai fini della loro regolare partecipazione nel pieno rispetto di tutti i principi contenuti nella normativa in materia di contratti pubblici”.

Pertanto, l’art. 18 del reg. nav. mar. è norma perfettamente in linea sia con la Direttiva Servizi sia con la legge n. 217/2011. Dunque la posizione di FederBalneari Italia è la seguente: No all’evidenza pubblica per le concessioni demaniali già rilasciate ed esistenti, che dovranno ottenere una proroga di 20 anni calcolata dal 2020, in funzione degli investimenti. Apertura ai nuovi criteri di evidenza pubblica alle aree della costa italiana non ancora in concessione. La prossima settimana si terrà un vertice a Roma di Federbalneari Italia con il pool di avvocati al fine di predisporre la corretta documentazione per le procedure di richiesta di atti pluriennali, che giungeranno a tutti i Comuni italiani. Verrà dunque fornita la relazione tecnico legale da trasmettere a tutte le Amministrazioni Comunali.

Con la petizione Europa presentata a Bruxelles da Federbalneari Italia un altro principio è stato legittimato dalla Commissione Europea: la proroga delle concessioni balneari fino al 2020. Si legge infatti nella relazione redatta dalla stessa Commissione Europea: “il parlamento italiano ha prorogato le concessioni balneari esistenti fino al 2020”. Recentemente anche l’Avvocatura di Stato italiana si è pronunciata a tutela di tale legge.

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