Ostia, Stagione balneare: “Ordinanza illegittima, tutti i varchi sono pubblici”

25/4/2015 – “L’ordinanza di apertura della stagione balneare firmata dal sindaco Marino presenta profili di illegittimità preoccupanti, che non possono e non devono essere ignorati anche alla luce grande enfasi con cui Amministrazione e maggioranza hanno annunciato di voler restituire il mare ai cittadini. Per questo intendiamo presentare ricorso al Tar contro un atto che, di fatto, nega ai cittadini la libertà di accedere al mare in qualsiasi momento”, lo dichiara in una nota Riccardo Magi, presidente di Radicali Italiani e consigliere comunale a Roma. “Riconoscere la distinzione tra varchi pubblici e varchi non pubblici al demanio marittimo, come fa questa ordinanza, significa smentire quanto sancito dalla legge e dalle concessioni balneari: ovvero che per definizione ogni accesso alla spiaggia è un accesso pubblico. Si tratta, infatti, di legittimare l’esistenza di ‘accessi privati’ alla spiaggia, vanificando così anche il divieto, previsto nella stessa ordinanza, di costruire siepi e recinzioni (un ottimo passo avanti che avremmo riconosciuto con soddisfazione). Un errore grave, che si sarebbe evitato facilmente se nell’atto si fosse ribadito, come noi Radicali avevamo chiesto al sindaco e all’assessore Sabella, l’obbligo di legge per i concessionari degli stabilimenti di garantire l’accesso alla spiaggia 12 mesi l’anno e h. 24 a prescindere dagli orari dei servizi. Un suggerimento che però è stato totalmente ignorato, come abbiamo scoperto dalle agenzie visto che nessuno si è premurato di trasmetterci il testo dell’ordinanza prima di diffonderlo, e ciò la dice lunga anche sull’attendibilità delle voci riportate da alcuni organi di stampa circa una mia presunta candidatura come delegato e presidente del municipio X”. “La legalità a Ostia può tornare solo con atti amministrativi forti quanto gli annunci, e non con soluzioni di compromesso che rischiano solo di aggravare la situazione. Anche oggi, quindi, saremo a Ostia per presentare le nostre proposte per liberare il litorale e il mare di Roma da abusi e violazioni pluridecennali”, ha concluso Riccardo Magi.

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