Ostia, CasaPound: “Per risarcire gestori chioschi demoliti usino soldi rimborsi elettorali del Pd”

16/4/2015  – “Siamo di fronte ad una messa in scena e a pagarne le conseguenze non possono essere i  cittadini. Se ci saranno risarcimenti da pagare devono essere Marino e il Partito Democratico a farlo. Utilizzassero i soldi dei rimborsi elettorali”. Così in una nota CasaPound Italia commenta gli sviluppi della demolizione dei chioschi di Castelporziano, sulle spiagge di Ostia di qualche giorno fa. “Il Consiglio di Stato – continua CasaPound – ha concesso una proroga alla sospensiva dei manufatti abusivi al gestore del quarto cancello delle spiagge di Ostia. Questo vuol dire che nessuno può o poteva demolire i chioschi, nemmeno al sesto cancello dove il sindaco Marino ha portato le ruspe nei giorni scorsi, e che il titolare potrà chiedere un cospicuo risarcimento danni. Riteniamo inammissibile che si usino soldi pubblici per affrontare tali spese, soldi che magari potrebbero essere  usati per il dissesto stradale, l’emergenza allagamenti o per rimettere in piedi qualche scuola. Vogliamo sapere quanto ci è costato portare le ruspe a Ostia e a quanto ammonterà l’eventuale risarcimento. Il Pd metta fine a questa truffa e non ci venga a parlare di legalità, visto che proprio quelle spiagge sono al centro dello scandalo di  Mafia Capitale, con l’assegnazione – conclude la nota – da parte dell’ex presidente del X Municipio Tassone di oltre 230 mila euro senza nessuna gara d’appalto alla cooperativa ’29 Giugno’, quella del noto Buzzi, per la pulizia e la  manutenzione di tali aree”.

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