Ostia, Adiconsum: “Bene l’apertura di varchi per consentire l’accesso libero alla spiaggia”

15/4/2015 – “La gestione delle spiagge nel nostro Paese basato sulle concessioni ventennali ha di fatto prodotto un monopolio delle imprese balneari a danno delle famiglie su un bene, come la spiaggia, che è invece un bene comune di tutti” dichiara Pietro Giordano, Presidente nazionale di Adiconsum. “Bene l’apertura di varchi sul lungomare di Ostia, che segue l’abbattimento del lungomuro avvenuto un anno fa, – prosegue Giordano – Troppo spesso i balneari dimenticano che la battigia è un bene pubblico e che quindi è esclusa dalla concessione e che negarne l’accesso o chiederne il pagamento è un illecito, così come non rispettare la corretta alternanza tra spiaggia libera e spiaggia in concessione. Un settore così importante, ad avviso di Adiconsum – continua Giordano – merita un approfondimento condiviso che tuteli da un lato le famiglie e dall’altro non disperda le professionalità e i redditi dell’imprenditoria sana di questo comparto. Per questo chiediamo tavolo di confronto presso il Ministero con tutte le parti coinvolte, Associazioni consumatori  e Associazioni imprenditoriali.

Vademecum Adiconsum sui diritti dei bagnanti
·       l’accesso alle spiagge è libero ed anche gli stabilimenti devono consentire il transito alla battigia. L’impedimento o la richiesta di un pagamento rappresenta una violazione della legge e va denunciata alle Autorità;
·       la battigia, cioè la striscia di sabbia di 5 metri dove arriva l’onda, è a disposizione di tutti: è, infatti, un’area esclusa dalla concessione demaniale. Sulla battigia possono transitare tutti, ma non vi possono essere collocati oggetti ingombranti come ombrelloni o sdraio;
·       le spiagge libere devono essere posizionate tra uno stabilimento e l’altro. Il non rispetto del corretto intercalare tra spiagge libere e stabilimenti balneari va segnalato ai sindaci e alle Regioni;
·       la pulizia delle spiagge libere è a carico del Comune;
·       i prezzi sono liberi e dovrebbero essere rapportati alla qualità dei servizi.
In caso di violazione dei diritti dei bagnanti rivolgersi:
·       alla Polizia Municipale;
·       ai Carabinieri;
·       alla Capitaneria di porto;
·       alle sedi Adiconsum riportate sul sito www.adiconsum.it

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