Capocotta, a rischio la stagione estiva. “Il 31 maggio scade il contratto di gestione”

22/4/2015 – “Il 31 maggio scade l’assegnazione alle attuali imprese della gestione della spiaggia di Capocotta ma al momento attuale ancora non abbiamo avuto alcuna comunicazione da parte del Comune di Roma”. A parlare è Claudio Presutti, presidente del “Consorzio Capocotta Cinque Spiagge” che dal 2000 si occupa della cura degli arenili e delle dune di Capocotta “Ci ritroviamo oggi – spiega – con il rischio di vanificare anni di lavoro impiegati per riqualificare e conservare le dune costiere del Litorale Romano”.

A prendere parte alla conferenza che si è svolta presso lo stabilimento Mediterranea, Sebastiano Venneri, Segreterio nazionale Legambiente e Responsabile Mare, Francesco Dell’Orso, consulente legale del Consorzio e Giuliano Fanelli, ecologo presso l’Università di Roma ‘Tor Vergata’. Un incontro che arriva all’indomani del fallimento del bando di gara per l’assegnazione dei servizi connessi alla spiaggia di Castelfusano andato deserto e che rischia di vedere per la prossima stagione estiva le spiagge dei Cancelli senza alcuna manutenzione.

“La nostra gestione – spiega Presutti – ha consentito di scardinare una situazione di generalizzato abusivismo che insisteva sulle dune e sul litorale di Capocotta, dove nel corso degli anni erano stati realizzati 17 chioschi abusivi, dove mancava ogni allaccio alla rete idrica e dove lo scarico delle acque nere e reflue avveniva in mare o tra le dune. Noi rispettando le norme contenute nel contratto con il Comune di Roma e raggiungendo tutti gli obiettivi che vi erano contenuti siamo riusciti a riqualificare Capocotta e garantire una sorveglianza attiva 365 giorni l’anno”.
“Proprio la presenza di vigilanza durante tutto l’anno – spiega Dell’Orso – secondo me dovrebbe portare a passare dalla definizione delle strutture qui presenti da chioschi a quella di presidi”. Un impegno che i gestori garantiscono come impegno presente nel contratto di gestione che prevede un canone medio annuo di 20mila euro – variabili in base alla superficie dunale dei cinque lotti che compongono la spiaggia di Capocotta ed ai quali si aggiungono i costi di gestione che prevedono tra gli altri la pulizia manuale delle dune, la manutenzione degli impianti, il personale e tutte le utenze.
“Le dune inoltre – ha spiegato Fanelli – grazie all’intervento del Consorzio, hanno visto negli anni anche un netto miglioramento da un punto di vista ambientale con un consistente recupero del verde che rispetto al passato è notevolmente aumentato”.

“Questo importante passaggio avviene in un clima non certo favorevole, con le attività balneari al centro dell’attenzione e spesso accostate a situazioni di illegalità: un clima che non vorremmo induca decisioni sbagliate – spiega ancora Presutti – Ancora oggi non c’é chiarezza su come il Comune di Roma voglia intervenire in questa fase di scadenza dei contratti: c’è chi ipotizza la messa a bando delle attività di gestione per solo un anno e mai soluzione sarebbe più sbagliata, sia perché un tale stato di precarietà non potrebbe mai garantire i servizi ai cittadini e la tutela dell’ambiente come avvenuto fino ad oggi, sia perché vi sarebbe il concreto pericolo di un ritorno a situazioni di abusivismo ed illegalità”. “Nell’interesse di Capocotta e certamente in difesa del grande e faticoso lavoro portato avanti in questi anni, con spirito costruttivo chiediamo al Comune di Roma di uscire dall’immobilismo degli anni precedenti e di adoperarsi per trovare una soluzione definitiva e non più vie transitorie. Se davvero l’intenzione è quella di difendere la spiaggia di Capocotta, – conclude Presutti – il percorso migliore da intraprendere dovrebbe prevedere anzitutto la preparazione di una gara pubblica predisposta sulla scorta di un progetto adeguato e coerente con il Piano di Gestione della Riserva di cui attendiamo ancora l’approvazione’. La nostra proposta è che nel frattempo il Comune di Roma, attraverso scelte politiche chiare, si impegni per una rapida approvazione del Piano di Gestione della Riserva”.

“Voglio esprimere la mia vicinanza ai gestori delle spiagge di Capocotta” ha detto il consigliere capitolino del Pd Francesco D’Ausilio, presente alla conferenza stampa. “L’amministrazione ha il dovere di affrontare questa situazione in modo chiaro e trasparente. Se Roma Capitale dovesse andare avanti con il progetto di un bando annunale, cosa che io personalmente ritengo sbagliata, allora chiederò di scomputare gli oneri di gestione degli arenili. Discorso differente è quello di Castelporziano. Se fossero confermate le voci circa il fatto che la gara per l’assegnazione dei servizi connessi alla spiaggia di Castelporziano sia andata deserta, ci troveremmo di fronte ad un serissimo problema gestionale con l’avvio della stagione alle porte. Credo che in questo caso l’Amministrazione dovrebbe innanzitutto assicurare la piena e sicura fruibilità della spiaggia libera più grande del Litorale ai cittadini, assumendosi direttamente gli oneri della gestione. Come in passato ho nutrito perplessità su una gara ponte di un anno, perché la ritenevo potenzialmente lesiva dei principi di concorrenza ed economicità – con il rischio inoltre di aprire un varco alla criminalità – oggi sono contrario a proroghe del servizio”.

I COMMENTI

“In questi anni la gestione delle spiagge libere di Capocotta è stata un’oasi felice di gestione del bene comune “mare di Roma”, nella legalità e nel rispetto dell’ambiente, garantendo la libera fruizione e l’accesso gratuito. Conosco bene questa esperienza, caratterizzata prima del 2000 da degrado e abusivismo, e trasformatasi poi in una delle aree più belle del litorale laziale, conservando uno dei pochi esempi di duna mediterranea rimasti sulla nostra costa. In questi 15 anni però si è proceduto a colpi di proroghe, e mentre la normativa ha richiesto adeguamenti alle strutture, non è stato approvato il piano di gestione della riserva del litorale romano. Non possiamo rischiare ora di far pagare questa inerzia istituzionale ai cittadini romani, all’ambiente e a chi ha investito in queste attività. Credo che ora la prima esigenza che abbiamo sia quella di garantire lo svolgimento della stagione balneare a tutela dei cittadini e delle attività economiche in essere, e nel frattempo bisogna lavorare per approvare nel più breve tempo possibile il Piano di gestione della Riserva del Litorale, e allo stesso tempo costruire un nuovo bando per la gestione della spiaggia, che consenta lo svolgimento di una attività economica e di tutela dell’area. Ho già parlato con l’Assessore Estella Marino, nella quale ho trovato massima disponibilità, e nei prossimi giorni spero si riuscirà ad organizzare un incontro anche con l’Assessore Sabella delegato al litorale, per affrontare la questione. Il Sindaco Marino e gli Assessori stanno facendo un ottimo lavoro per riportare la legalità ad Ostia, per l’abbattimento del lungomuro, e credo che allo stesso tempo bisogna lavorare ripartendo da quanto di buono fin’ora è stato fatto. Esprimo il mio sostegno alle richieste fatte dal Consorzio Capocotta, e mi impegno a lavorare affinchè questo tratto della riserva statale del litorale romano possa essere tutelato allo stesso tempo valorizzando le buone pratiche come questa, spiaggia libera per eccellenza, capace di rappresentare un esempio, un modello per la gestione responsabile delle attività economiche, per la creazione di occupazione e la cura del territorio.” Cristiana Avenali, consigliere del Pd Regione Lazio.

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