RUGBY – “Stadio Giannattasio, la Nea Ostia Rugby FC crede nelle istituzioni locali”

13/2/2015 – Con la pubblicazione di alcuni articoli sulla stampa locale che descrivono il degrado dello storico impianto lidense, con l’approvazione della risoluzione n°4129 del X Municipio che ha come oggetto “l’impianto sportivo Giannattasio già Stella Polare” e la campagna stampa attuata dal Presidente Cerrai della Lupa Roma Calcio, si riaccendono nuovamente le polemiche sul Giannattasio.
“Ricordiamo – spiegano dalla Nea Ostia Rugby FC – che sino al prossimo 30 giugno l’impianto è affidato in concessione alla FIDAL che ormai da parecchi anni ne cura anche la fruibilità ad associazioni sportive locali oltre ad essere teatro d’importanti manifestazioni. Il X Municipio attraverso la sua risoluzione, chiede all’Assessorato preposto di Roma Capitale d’individuare una nuova procedura di concessione che possa garantire quelle migliorie di cui l’impianto ha necessità.
L’impianto ha sicuramente bisogno d’importanti lavori di ristrutturazione affinché le realtà sportive locali possano appieno usufruire dei suoi spazi. Per questo riteniamo doveroso e siamo oltremodo fiduciosi, che gli amministratori locali tengano in considerazione importanti realtà sportive come la Nea Ostia Rugby, la sua attività sul territorio, il suo impegno nelle scuole del Municipio e le attività collaterali a favore di associazioni umanitarie.
La forte campagna mediatica attuata in questi giorni dal Presidente della Lupa Roma Calcio e la sua autocandidatura ad unico gestore dell’impianto, ci sembra asservita alla logica del business. Ricordiamo che la società del Presidente Cerrai, già Lupa Frascati e in polemica con le istituzioni locali frascatane, si trasferisce ad Ostia acquisendo da subito due importanti centri sportivi: Ostia Antica Calcio ed Eschilo 1. La militanza della sua primasquadra nella Lega Pro, lo porta a chiedere a gran voce la fruibilità dell’impianto Giannattasio visto che la sua formazione è la terza squadra professionistica della capitale. A questo aggiunge la prospettiva di un suo forte impegno economico nella ristrutturazione dell’impianto, una sorta di affidamento diretto della struttura.
Noi chiediamo che lo sport pubblico, popolare e dilettantistico di tutte le associazioni sportive del territorio non venga asservito alle logiche del denaro, delle attività imprenditoriali e sportive professionistiche; quest’ultime rispondono ad altre logiche economiche e ad altri spazi. Il nostro impegno verso i nostri associati sarà quello di tutelare la società, di garantire il suo operato nel territorio, di salvaguardare la nostra attività nelle scuole e di guardare con ottimismo al futuro. Per questo vogliamo sensibilizzare gli amministratori locali ad aiutarci in questo nostro diritto all’esistenza”.

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