Ostia, 24 ore di intenso lavoro per la polizia del Commissariato Lido

21/2/2015 – Ventiquattrore di intenso lavoro per gli agenti del Commissariato Lido che hanno stretto le manette ai polsi di quattro persone. Si inizia con un ordine di carcerazione eseguito in ospedale. Fatale è stato il malore che l’ha portato al ricovero in ospedale, non per la sua salute, bensì perché ha fatto scattare le manette ai suoi polsi. In questo modo è stato rintracciato il destinatario di un ordine di carcerazione, un pregiudicato italiano 60enne che deve scontare 4anni e 6mesi di reclusione per un cumulo di pene. Le accuse riguardano reati finanziari, in particolare quello di bancarotta fraudolenta. Sono invece di ieri sera e di questa notte gli altri tre arresti portati a termine dagli uomini del Commissariato Lido. Poco dopo le 22 due cittadini polacchi di 20 e 42 anni sono stati sorpresi a rubare in un furgone parcheggiato in strada in via Angelo Bertolotto a Ostia. Ad accorgersi dello strano armeggiare dei due intorno al veicolo è stato il proprietario, che ha immediatamente chiamato il 113 dopodiché è sceso in strada trovandoseli davanti. I due, oramai scoperti, hanno aggredito fisicamente l’uomo che ha tentato di ostacolare la loro fuga nell’attesa dell’arrivo della Polizia di Stato, ma gli agenti sono arrivati in brevissimo tempo e i due malviventi non hanno avuto scampo. I due avevano già prelevato dal furgone alcuni oggetti personali del proprietario, trovati nell’abitacolo, nonché alcune attrezzature da lavoro, immediatamente riconsegnate allo stesso. Dovranno ora rispondere di tentato furto aggravato. Nella notte invece, in corso Duca di Genova, è stato invece “pizzicato” sul fatto un altro malvivente, già noto alle forze dell’ordine, mentre tentava di entrare in un negozio. Gli agenti di pattuglia lo hanno sorpreso quando aveva già forzato e parzialmente sollevato la serranda dell’esercizio commerciale, trovandogli addosso diversi arnesi da scasso. L’uomo è un 43enne italiano, ora accusato di tentato furto aggravato, già sottoposto alla misura dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria per fatti analoghi.

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