Donna massacrata di botte, Associazione Punto D: “Prevenzione e implementazione dei servizi, le uniche strade per contrastare la violenza di genere”

26/1/2015 – “Apprendiamo con sgomento la notizia di un nuovo episodio di violenza contro una donna, avvenuto nel nostro territorio, a Ostia, dove una 46enne è stata selvaggiamente picchiata e poi lasciata in un fossato”. E’ quanto afferma l’associazione di genere Punto D, operante nel X municipio.
“Ancora una volta, il pensiero va a un municipio estremamente colpito, alle donne che lo abitavano e che adesso non ci sono più, perché costrette a vita in un letto di ospedale, come Chiara, o perché uccise come Michela e Alessandra. A Chiara, Michela e Alessandra, hanno fatto seguito tante altre vittime di violenza nel X municipio, che hanno riportato danni gravi e irreparabili, sebbene abbiano fatto meno notizia. Donne ridotte in fin di vita perché hanno deciso per se stesse e soprattutto perché hanno deciso di rifiutare. Come associazione impegna sul campo nel contrasto della violenza di genere e degli stereotipi, non possiamo che assumere una posizione netta di condanna di fronte all’ultimo episodio di tentato omicidio. Ribadiamo che l’unica strada possibile per contrastare la violenza di genere è la prevenzione, nelle strade, nelle piazze, nelle scuole e conseguentemente in famiglia. L’unica via percorribile per l’emersione di un fenomeno sommerso è intraprendere, a livello territoriale e istituzionale, iniziative pubbliche di sensibilizzazione alla luce del sole. La luce del sole, contro il buio delle mura domestiche. L’adeguatezza dei servizi e l’impegno che chiediamo in tal senso a Roma Capitale ne è una diretta conseguenza, perché non può esserci prevenzione senza servizi e sportelli dove da un lato il personale formato possa accogliere e orientare le donne, dall’altro le associazioni territoriali possano intercettare l’utenza, sensibilizzare e lavorare al reinserimento sociale delle donne vittime di violenza”.

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