Acilia: costretta a lasciare il suo appartamento, ma è tutto in regola

31/1/2015 – Costretta a lasciare l’appartamento dove vive con la sua famiglia nonostante non sia sotto sfratto. E’ accaduto mercoledì ad Acilia in via Alberto Galli. Momenti di tensione quelli si sono registrati quando per impedire l’accesso dei poliziotti in tenuta antisommossa si sono verificati tafferugli con bottiglie, mattoni e sassi lanciati contro gli agenti. Urla e strilla accompagnate dalle manganellate dei poliziotti che cercavano di farsi largo tra la folla di parenti ed amici. Dal cortile della palazzina alla strada dove qualcuno ha cercato di dare alle fiamme anche la macchina del fabbro chiamato per il cambio della serratura. Gesto fortunatamente fallito.
Solo nel pomeriggio la situazione è tornata alla normalità quando la famiglia ha deciso di lasciare volontariamente il proprio appartamento.
Una storia iniziata lo scorso 16 dicembre quando un primo tentativo di sgombero dell’appartamento era stato effettuato la signora Lorena grazie al suo avvocato era riuscita ad ottenere il rinvio dell’intervento per capire come poter restare in quell’appartamento per il quale aveva fin dal primo giorno del suo ingresso cercato di stare adempiendo a tutte le prescrizioni previste dalla legge. Ma nonostante questo, nonostante di fatto la sua posizione per l’Ater sia perfettamente legale altrettanto non è per la magistratura che in un altro procedimento – che non vede coinvolta la famiglia della signora Lorena – ha deciso che quell’abitazione deve essere posta sotto sequestro e i suoi occupanti, in regola o meno, allontanati. Ed è proprio quello accaduto mercoledì quando la polizia in tenuta antisommossa accompagnata da un fabbro ha tentato di eseguire l’ordine del tribunale.

 

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