Chiara Insidioso, trasferita al Santa Lucia, minime variazioni nelle sue condizioni

4/12/2014 – E’ durata una manciata di ore la felicità per il risveglio dopo 11 mesi di coma di Chiara Insidioso Monda la 20 anni, picchiata selvaggiamente dal suo fidanzato, Maurizio Falcioni, nel febbraio scorso. A dare a doccia gelata lo stesso padre della giovane che ha spiegato che le sue condizioni sono minimamente variate ma resta in coma. Chiara è infatti passata dal coma vegetativo al coma vigilato anche se ancora da chiarire è quale sia il livello di vigilanza, reagisce con un sorriso ad alcuni stimoli ma nulla più. Nel frattempo oggi è stata trasferita dal San Camillo all’Istituto Santa Lucia specializzato nella riabilitazione neuromotoria. Resta quindi praticamente invariato il quadro clinico della giovane che fu massacrata dal compagno – con il quale nonostante la contrarietà della famiglia aveva deciso di andare a convivere – dopo una lite avvenuta nel loro appartamento in via Emilio Costanzi a Casalbernocchi per motivi di gelosia: calci e pugni e poi la testa fracassata dopo essere stata sbattuta violentemente contro il muro. Chiara fu trovata riversa in terra in fin di vita. Maurizio Falcioni, 35enne muratore, è sotto processo con l’accusa di tentato omicidio e maltrattamenti. Ai carabinieri intervenuti sul posto chiamati dai vicini di casa aveva spiegato che la ragazza aveva avuto un malore. Una versione che non ha mai convinto i militari soprattutto dopo le prime cure dei sanitari del San Camillo che avevano paragonato le lesioni di Chiara a quelle compatibili con quelle riportabili a seguito di un incidente in auto. Un episodio ultimo di una serie di aggressioni subite dalla ragazza tanto che il padre nei mesi precedenti aveva presentato numerosi esposti contro l’uomo tra cui quello per circonvenzione di incapace in quanto chiara soffre di disturbi cognitivi. Il processo, avviato due mesi fa, ha visto la difesa richiedere una perizia psichiatrica su Falcioni. Esame che non è stato ancora depositato e che ha quindi portato al rinvio dell’udienza che era in programma il 9 dicembre nelle aule del tribunale di piazzale Clodio.

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