Sant’Agostino: verificare la sicurezza del cantiere

18/12/2014 – Il Cobas Asl RmD denuncia “la difficile situazione che è venuta a crearsi all’interno del Presidio Sant’Agostino a seguito dell’esecuzione dei lavori di ristrutturazione finalizzati alla realizzazione della Casa della Salute”.
“Da diverse segnalazioni – spiegano dall’organizzazione sindacale – ricevute risulterebbe, infatti, che, durante la fase di esecuzione dei lavori suddetti, si stiano verificando non poche difficoltà e disagi, non solo alle operatrici e agli operatori che lì vi lavorano, ma agli stessi cittadini/utenti che si recano presso la struttura per usufruire dei vari servizi presenti al suo interno. Risulterebbe, infatti, che le polveri, i forti odori, i rumori e l’assenza di un’istantanea e adeguata pulizia e sanificazione degli ambienti stiano causando, particolarmente a coloro, come le lavoratrici e i lavoratori che sono, per i tempi di lavoro, maggiormente esposti, notevoli problemi tra cui fastidi e irritazione alle mucose, agli occhi, alla gola e alle vie respiratorie”.
Per questo motivo il Cobas chiede che nel rispetto delle norme per la sicurezza e la tutela delle condizioni di igiene, salubrità e decoro che, necessariamente, devono essere garantite nei luoghi di lavoro, nonché di quelle riguardanti gli obblighi riferibili alle misure per la Salute e la Sicurezza nei cantieri Temporanei e Mobili e di tutte quelle l’immediata verifica delle condizioni e dello stato rappresentato.
“L’O.S., in merito ai lavori di “ristrutturazione” del presidio S. Agostino non può, inoltre, non rilevare le modalità e la stessa tipologia con le quali tali lavori si stanno effettuando, – proseguono – rappresentando, peraltro, anche un notevole costo per le risorse pubbliche, ritenendo che, gli stessi, non rispondano alle reali ed effettive esigenze strutturali e a quegli interventi manutentivi realmente necessari, soprattutto, in considerazione del fatto che la struttura presenta visibili problemi di usura, deterioramento, e infiltrazioni di acqua e presenza di spifferi al suo interno, in particolar modo, durante eventi atmosferici avversi. Il Cobas coglie inoltre l’occasione per sottolineare come, a distanza di alcuni mesi dall’annuncio della realizzazione della “Casa della Salute” presso il Presidio S. Agostino, non si conoscano ancora formalmente, né il Progetto né tantomeno le modalità e la tempistica con i quali, questo, dovrebbe essere realizzato e, soprattutto, se la collocazione e il trasferimento dei Servizi presenti terranno conto non solo dei criteri e requisiti normativi e di legge, ma principalmente delle esigenze e dei bisogni legate alle attività stessa che quei servizi svolgono a favore e a tutela del Diritto alla Salute dei cittadini utenti”.

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