Sversamento cherosene: terminati i lavori della commissione ambiente

13/11/2014 – I lavori della commissione ambiente che doveva trattare della difficile situazione degli sversamenti di cherosene sono finalmente conclusi. Il quadro che ne emerge è ovviamente preoccupante, tanto che si delinea la necessità che Eni intervenga con una bonifica dell’intero territorio coinvolto oltre che con un ripopolamento della fauna e con un equo indennizzo dei danni causati alle colture agricole. Ad auspicare questo tipo di interessamento da parte della società che detiene la proprietà della conduttura che collega Civitavecchia con l’aeroporto di Fiumicino per il rifornimento degli aerei sono in primis il presidente della commissione ambiente, Massimiliano Chiodi, e i consiglieri di maggioranza Erica Antonelli e Angelo Petrillo.

Ai lavori in commissione hanno partecipato, oltre al sindaco Montino, anche i referenti Eni, la biologa del Comune – dott.ssa Pascucci, il comandante della Polizia Locale – Giuseppe Galli – e il delegato della Protezione civile Alfredo Diorio, ma l’assenza dell’Arpa non è passata inosservata. ” Avremmo gradito che anche la parte pubblica, nella fattispecie l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente, invitata alla commissione, fosse presente” dichiarano i consiglieri Bonanni e Petrillo di Sinistra Ecologia e Libertà del Comune di Fiumicino. Durante le riunioni sarebbe comunque emerso, secondo quanto esposto dai rappresentanti Eni, che la legge non prevede attualmente l’obbligatorietà di un sistema di monitoraggio puntuale delle condutture che portano combustibili.

“In un territorio come il nostro – dichiara Chiodi – ad alta valenza naturalistica, paesaggistica, agricola e archeologica, è già paradossale ospitare tutta una serie di impianti insalubri e di potenziale pericolosità. Se poi tale pericolo, così come è avvenuto, si trasforma in realtà allora la parola giusta da utilizzare è disastro ambientale“.

L’amministrazione ha comunque già provveduto a inviare alla Procura un report dettagliato sulla situazione creatasi, anche se sarà di fondamentale importanza continuare con i campionamenti delle acque e dei terreni per tenere sotto controllo il livello di inquinamento provocato dagli sversamenti di cherosene. “E’ necessario avviare subito un monitoraggio epidemiologico e ambientale – aggiunge la consigliera Antonelli – i danni subiti e i potenziali rischi degli impianti inquinanti sono sotto gli occhi di tutti”.

Dal canto suo Petrillo sottolinea, inoltre, la necessità del coinvolgimento di tutti i livelli governativi dello Stato affinché si riporti al più presto alla normalità il territorio coinvolto in questo che rimane di fatto un vero disastro ambientale. “Abbiamo ottenuto la presentazione di un’interrogazione al Senato rivolta al Ministro dell’Ambiente per verifiche urgenti sullo stato attuale delle acque, dei canali di irrigazione e il monitoraggio dei terreni agricoli e da pascolo, nonché dell’intera oasi naturale. Nell’interrogazione viene anche sottolineata la necessità di uno stanziamento di adeguate risorse finanziarie. Un aiuto indispensabile visti gli effetti di una devastazione ambientale senza precedenti sul nostro territorio” spiegano in un comunicato stampa gli esponenti di Sinistra Ecologia e Libertà.

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