Fine settimana con il CEA: Villa di Plinio, Museo di Lavinium e XIII altari

10/11/2014 – Un sabato e una domenica tra storia e archeologia con il CEA Centro di Educazione Ambientale, Riserva Litorale Romano. Il 15 Novembre sarà possibile accedere alla Villa di Plinio mentre per il 16 Novembre è prevista una visita guidata  al Museo di Lavinium e, se il tempo lo permetterà, ai XIII altari .

Vediamo nel dettaglio il programma per questo weekend:

Sabato 15/11/2014

Villa di Plinio
Storia e natura a Castel Fusano
Appuntamento: Ore 10.00, incrocio Via della Villa di Plinio con Via del Lido di Castelporziano, vicino al ex Dazio, via Litoranea

Costo: 5€ la visita (solo adulti) + 4€ biglietto di ingresso (no under 18 e over 65)

La via Severiana attraversa la Pineta per circa 5 km, prende il nome da Settimio Severo, che la fece lastricare nel 198-209 d.C.; nella pineta troviamo alcuni i resti dell’antica via: tratti di lastricato di basoli ed alcuni muretti laterali. Visiteremo la così detta Villa di Plinio. La villa stata oggetto di scavi clandestini fin dal Settecento. Nonostante le indicazioni di Plinio il Giovane sull’ubicazione della villa che si ritrovano nella lettera al suo amico Gallo, il problema della sua identificazione non è stato mai completamente risolto. Secondo alcuni studiosi si tratterebbe della Villa dell’oratore Ortensio (114-54 a. C.). La villa è distante solo pochi metri dalla Via Severiana e dal mare che oggi si trova a circa 600 metri. Il primo impianto è di età Giulio-Claudia (I secolo d. C.) contraddistinto dall’opera reticolata. Il progetto prevedeva l’adattamento del complesso alla morfologia e ai dislivelli altimetrici della duna. Il quadriportico si può localizzare facilmente grazie all’arco in laterizio riedificato negli anni Trenta. Ben poco rimane del porticato. Nel 1933 la tenuta di Castel Fusano viene acquistata dal Comune di Roma ed in seguito vincolata come area di pregio ambientale e paesaggistico. Il 26 giugno 1980 fu istituito il Parco Regionale, che oggi è parte della Riserva naturale statale “Litorale romano” (D. M. 29/3/1996). Duemila anni fa la linea di costa era molto arretrata, all’altezza di Ostia Antica circa, e dietro una fascia di dune si trovavano estese lagune oggi prosciugate. Il fiume Tevere ha nel tempo portato grandi quantità di limo e di sabbia, che si sono accumulati in cordoni paralleli al mare, creando l’attuale linea di costa. Infatti, percorrendo un qualsiasi sentiero in direzione perpendicolare alla costa, si possono notare rilievi corrispondenti agli antichi cordoni dunali.

Domenica 16/11/2014

Lavinium e i 13 altari
Appuntamento: ore 9.45, Borgo di Pratica di mare 

Costo: adulti 10€ visite e ingressi, under 18 gratuita, over 65 €7,50

I XIII altari si visiteranno solo se le condizioni del tempo ne consentiranno l’apertura

Le scoperte archeologiche confermano l’importanza di Lavinium, l’area dove sbarcò l’eroe troiano, il luogo dove ebbe inizio la grandezza di Roma. Il punto dove la leggenda vuole che Enea sia sbarcato, dopo anni di peregrinazioni, per obbedire al destino che lo voleva fondatore di una stirpe che avrebbe dominato il mondo. L’eroe troiano creò Lavinium, suo figlio Ascanio Alba Longa. Importanti scoperte archeologiche confermerebbero questi avvenimenti leggendari. Lavinium, oggi conosciuta come località di mare Lavinio-Lido, tra Anzio e Pomezia, divenne la città da cui trae origine Roma. Recenti scavi hanno portato alla luce resti di qualche secolo posteriori ma ugualmente collegati a quei “fatti”. Il mare, allora, nel VI sec. a. C., era molto più vicino. Oggi l’antica acropoli è ai piedi del borgo di Pratica di Mare. Stretta tra un depuratore e l’aeroporto militare, su un terreno che i principi Borghese continuano a coltivare, preservandolo dagli scempi edilizi. Qui ci sarebbe anche l’ipotetica tomba dell’eroe troiano che è stata trovata ed è in fase di studio. L’Istituto di Topografia antica della Sapienza scava da quasi 50 anni e aveva già stabilito che i 13 altari ritrovati negli anni 60 erano intitolati alle città della Lega Latina, Lega che Roma riuscì a neutralizzare nel IV secolo a.C. solo grazie alla stipula di un patto. Su queste are si svolgevano i riti propiziatori per le alleanze e la prosperità delle città della Lega, come Norma o Fidene. Nell’edificio arcaico invece i sacerdoti facevano sacrifici di animali e banchetti religiosi. Il complesso urbanistico era imponente per l’epoca. C’erano le fornaci per realizzare gli ex voto e, poco lontano, una sorgente d’acqua. L’heròon di Enea, con le are, il santuario di Minerva con oltre 100 statue di terracotta, il foro della città e i suoi templi con le mura e le tombe. Lavinium così assume un’importanza incredibile nella storia delle origini Roma.

La prenotazione per tutte le visite è obbligatoria al n. 06 50917817 (lun.-merc.- ven. e sabato ore 9.30-12.30)  oppure ai cellulari: 347 8238652  o 327 4564966.Si può anche prenotare via mail sostituendo all’oggetto la parola “PRENOTAZIONE” ed indicando nome, cognome, un recapito telefonico e la visita prescelta.  

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