Polveriera Infernetto: calma apparente

20/11/2014 – Una calma apparente. E’ l’atmosfera che circonda la struttura di via Salorno all’Infernetto dove in poco meno di una settimana si sono scatenate due risse tra gli occupanti. Una quiete prima della tempesta che preoccupa in molti perchè il timore è che anche l’Infernetto possa trasformarsi in una seconda Tor Sapienza e che l’esasperazione dei cittadini possa scoppiare. E che la situazione non sia veramente tranquilla è dimostrato dalla presenza costante delle forze dell’Ordine che presidiano l’area di giorno. Che possa nuovamente scoppiare il caos all’interno della struttura è la preoccupazione principale ma a incutere anche timore è che il fuoco possa divampare anche dall’esterno. Il momento più critico è quello che sabato pomeriggio porterà tantissimi residenti a manifestare nuovamente (il corteo sfilerà a partire dalle 15,30 per le strade del quartiere). E se la prima protesta organizzata all’indomani dell’arrivo dei 24 minori dalla struttura di via Morandi era stata pacifica quella di dopodomani potrebbe non seguire lo stesso binario. La stanchezza è tanta. Stanchezza verso le istituzioni che in questi giorni si sono riempite la bocca di tante parole. A partire dal sindaco Marino che nel corso del sopralluogo effettuato domenica pomeriggio, incontrando i residenti, aveva parlato di “ragazzini spaventati”. Definizione smentita una manciata di ore dopo allo scoppiare della maxi rissa che ha coinvolto 50 persone e visto 5 stranieri denunciati per rissa. Bilancio danni alla struttura di accoglienza, bastoni usati come armi e un vigilante finito in ospedale. Ma la stanchezza è anche per una situazione di insicurezza e degrado generale che da anni viene portata all’attenzione delle amministrazioni che si sono succedute. Problematiche, che vanno ben oltre quelle legate alla struttura d’accoglienza, alle quali nella maggior parte dei casi si è risposto con promesse finite sempre con il trasformarsi un parole al vento a fronte di pochi interventi reali. E così l’Infernetto potrebbe finire con l’essere la miccia di una bomba che rischia di scoppiare e far male.

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