Fiumicino, atterraggio d’emergenza in mare: ma è un’esercitazione

12/11/2014 – Un aereo che non riesce a completare il decollo dall’aeroporto Leonardo Da Vinci e la decisione di ammarare per avere qualche speranza di salvezza. L’immediato sos alla torre di controllo dello scalo e l’avvio delle operazioni di soccorso. E’ accaduto lunedì nello specchio d’acqua davanti Fiumicino a 8 miglia nautiche dalla costa. Una tragedia che per fortuna è stata solo un’esercitazione nell’ambito dell’operazione “Leonardo da Vinci 2014” che vuole proprio essere una prova di ricerca e soccorso ad un aeromobile ATR 42 con 45 persone a bordo.
Due le fasi messe alla prova. La prima quella dei soccorsi in mare che si ponevano l’obiettivo di testare i tempi di reazione del personale addetto al soccorso marittimo. La seconda fase è quella che ha invece interessato l’attività degli operatori a terra per l’accoglienza dei naufraghi, il coordinamento del primo soccorso, il successivo trasporto dei feriti presso gli ospedali e la gestione della viabilità verso le strutture sanitarie.
Ingente lo spiegamento di forze coordinate dalla sala operativa del 3° Maritime Rescue Sub Center della Direzione Marittima di Civitavecchia, dove si è costituita una unità di crisi. 7 unità navali, un elicottero dell’Aeronautica ed uno della finanza oltre a mezzi polizia di Stato, carabinieri e polizia municipale al servizio sanitario Ares 118 e Croce Rossa Italiana oltre ai mezzi dei servizi portuali di Fiumicino. A gestire il primo punto di accoglienza e soccorso dei feriti il 118 e la Croce Rossa presso il porto canale di Fiumicino.

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