Risposte insoddisfacenti: prosegue l’occupazione. Ma il Municipio sbarra le porte agli alluvionati

29/10/2014 – E’ stato un consiglio municipale straordinario in grado di dare poche risposte (vedi la cronaca della giornata di ieri 1 2 3) quello che si è tenuto ieri nell’aula consiliare Massimo Di Somma. Grandi assenti infatti il Sindaco di Roma Ignazio Marino e il presidente della Regione Lazio Nicola ZIngaretti. Ma anche l’Assessore Regionale all’Ambiente Refrigeri, l’Assessore ai LL.PP. di Roma Capitale Masini e la Presidente Lopez del C.B.T.A.R. Quei chiarimenti sul risanamento idrogeologico che i cittadini del X Municipio avevano chiesto non sono arrivati e così l’occupazione dell’aula consiliare che andava avanti da due settimane oggi è ricominciata. Ad attendere i cittadini però è stata la decisione degli amministratori del X Municipio di chiudere le porte agli alluvionati e la presenza degli uomini di Polizia Municipale, Carabinieri e Polizia di Stato chiamati a vigilare sul “pericolossissimo” gruppo di manifestanti ed impedire ogni tentativo di accesso al Palazzo del Governatorato.
“Un Consiglio straordinario deludente, dove l’assenza delle massime Istituzioni, ha il sapore dell’indifferenza. – spiegano dal Coordinamento Sicurezza Idraulica X Municipio – Un atteggiamento ormai persistente, verso questi cittadini, che dal 16 ottobre 2014 stanno occupando la sede Municipale con lo scopo preciso di incontrare proprio coloro che non si sono presentati. Prima dell’intervento del portavoce dei CdQ, delle Associazioni e dei cittadini, è il Presidente del X Municipio a prendere la parola, spiegando che dalla Regione Lazio arriveranno 2 milioni d’euro di cui, a brevissimo, il Municipio potrà disporre per attuare gli interventi ritenuti prioritari. Ma i cittadini attendevano altro. Quella somma ricevuta dalla Regione Lazio, che rispetto alle risorse economiche necessarie al risanamento idraulico di questo territorio sembrano una “mancia” di abbonimento, dimostra quanto poco Ostia ed il suo entroterra siano considerati da queste Amministrazioni di maggioranza. Si attendevano risposte diverse, più concrete. Dal ripristino dei fondi radiati dalla Regione Lazio al CBTAR per 7,5 milioni di euro, allo stanziamento dei fondi da parte di Roma Capitale; dal reperimento, cioè, di fondi congrui, al cronoprogramma degli interventi. Praticamente un segnale serio, mancato ancora una volta, sul “chi farà cosa e quando” per iniziare a sanare le criticità ormai endemiche di questo territorio.
Le note positive di questo Consiglio riguardano:
– l’approvazione del documento presentato dai Comitati di Quartiere e dai cittadini con cui si chiede rapidità negli interventi e reperimento dei fondi Comunali sin dal prossimo assestamento di bilancio – che come dichiarato dal Sindaco di Roma nel comunicato stampa del 4 febbraio 2014 sembrano già disponibili – relativamente ai 60 milioni di euro sbloccati dal patto di stabilità da destinare alla realizzazione delle “fognature”.
– l’approvazione della mozione presentata dal Movimento 5 Stelle per chiedere l’approvazione del Piano di Assetto Idrogeologico (P.A.I.) con l’inserimento del territorio del X Municipio nelle zone a rischio idrogeologico, che determinerebbe impedimento a tutte le edificazioni selvagge nel territorio già martoriato dalle alluvioni.
Al termine del Consiglio Straordinario, i CdQ e i cittadini, alla luce del pessimo atteggiamento dimostrato dalle autorità Comunali e Regionali, con le assenze dei loro primi referenti, hanno concordato il proseguimento dell’occupazione della sala consigliare per manifestare tutto il loro disappunto nel merito delle risposte ricevute in questa giornata ritenute inadeguate alle esigenze del territorio ed alle aspettative dei suoi residenti”.

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