Rischio idrogeologico, Cantiani e Moroso di NCD occupano aula di Roma Capitale

“Da giovedì scorso, 16 ottobre, è iniziata l’occupazione del X Municipio di Roma Capitale da parte dei cittadini e dei membri dei comitati in consulta per il rischio idrogeologico. Fino ad oggi, solo proclami a mezzo stampa da parte della Maggioranza capitolina e regionale mentre io, come rappresentante attiva dell’Opposizione nel parlamentino lidense, ho deciso di sposare questa causa”, dichiara Antonella Moroso, consigliere del Nuovo Centro Destra nel X Municipio di Roma Capitale.
“Ricordo infatti che il 4 luglio del 2013 presso l’aula consiliare del X Municipio, in conferenza stampa, l’assessore all’ambiente, politiche abitative e infrastrutture della Regione Lazio, Fabio Refrigeri, ha fatto sapere che saranno disponibili (quando?) 22 milioni di euro della Regione per interventi su tutto il territorio del Lazio. E ancora, sempre lo stesso giorno, l’immediata conferma è arrivata anche da parte del Comune di Roma che ha impegnato, ulteriori, 5 milioni di euro, da spendere entro il 2014, come annunciato dal capogruppo Pd dell’Assemblea capitolina Francesco D’Ausilio. Il silenzio sta diventando assordante. – sottolinea la consigliera Moroso – La protesta pacifica dei comitati in consulta del X Municipio, non sta dando l’effetto sperato. Il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e il sindaco di Roma Ignazio Marino continuano ad essere latitanti e dubito fortemente che si facciano vedere martedì 28 ottobre alle 9.45, data fissata per il Consiglio Straordinario del X Municipio”.
“Visto ahimè che l’occupazione del X Municipio non è sufficiente, bisogna alzare il tiro per tutti i cittadini del territorio che vogliono rassicurazioni concrete, progettualità, e non proclami a mezzo stampa. Questo pomeriggio io e il capogruppo del Nuovo Centro Destra di Roma Capitale, Roberto Cantiani, abbiamo deciso di occupare l’aula capitolina durante il Consiglio. Un gesto forte, sperando possa mettere fine all’omertà di questi giorni da parte della Regione e Comune. Marino dovrebbe prendere posizione e metterci la faccia, proprio come ha fatto per le trascrizioni delle unioni civili, peraltro illegittime”, conclude Moroso.

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