Protocollata la raccolta firme contro l’antenna di via delle Ebridi

31/10/2014 – 800 firme in due weekend: questo il risultato portato a casa dal Comitato Parco Pallotta che ha provveduto ieri stesso a far protocollare la raccolta firme contro l’antenna che dovrebbe essere installata in via delle Ebridi. Ricordiamo in proposito, come già sottolineato nei giorni scorsi (si veda “Raccolta firme contro l’antenna di via delle Ebridi“), che la momentanea sospensione dei lavori di installazione era stata richiesta in primis dal Municipio stesso mancando, secondo la relazione tecnica, alcuni requisiti necessari per procedere. A questo temporaneo stop si aggiunge ora la forte richiesta dei cittadini di bloccare questo proliferare di antenne ritenute dannose per la salute di chi abita o lavora nei territori limitrofi.

L’inquinamento elettromagnetico è in effetti un problema molto sentito dei nostri giorni: se da un lato tutti possediamo uno o più cellulari di vecchia generazione o smartphone, tablet ecc,  dall’altro probabilmente nessuno di noi sceglierebbe di scambiare la propria salute con qualche tacca in più di segnale sul telefono. Proprio per questa delicata situazione in cui la modernità e il progresso tecnologico si scontrano con il benessere fisico dell’uomo, il tema “elettrosmog” è spesso oggetto di ampie discussioni tra i portatori di interesse nonché, naturalmente, tema di accurati studi volti a dimostrare scientificamente una correlazione tra causa ed effetto (onde elettromagnetiche e malattie come il cancro o neurologiche) e di conseguenza anche materia di legislazione esclusiva dello Stato. Tanto è caro questo argomento che l’Agenzia Regionale Protezione Ambiente (ARPA) si occupa di effettuare appositamente controlli a campione su tutto il territorio nazionale per verificare i livelli di elettrosmog presenti nell’aria al fine di evitare il superamento delle soglie limite concesse da legge. Tali controlli possono essere richiesti anche dai cittadini o dalle associazioni, oltre ovviamente alle autorità locali qualora si riscontri una situazione di dubbia pericolosità. La stessa Agenzia si occupa, inoltre,  di valutare preventivamente gli impianti non ancora esistenti. Per quanto riguarda il X Municipio l’Agenzia di riferimento è naturalmente l’ARPA Lazio.

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