Prato Cornelio: firme per la messa in sicurezza della strada

22/10/2014 – Oltre 150 firme raccolte in poco più di tre ore per chiedere il completamento della messa in sicurezza di via di Prato Cornelio. Ad organizzare la sottoscrizione il comitato di quartiere Prato Cornelio guidato da Luigi De Angelis. “Durante la campagna elettorale – spiega De Angelis – ci era stato promesso dall’allora candidato Andrea Tassone che a votazioni concluse i lavori su via di Prato Cornelio sarebbero stati una sua priorità. A distanza di mesi però la situazione è esattamene la stessa, anzi è ulteriormente peggiorata a causa della totale assenza di manutenzione. Per questo motivo abbiamo deciso di avviare questa raccolta firme, già depositate alla polizia municipale del X Gruppo, per tentare di smuovere qualcosa considerato che le precedenti richieste sono state lettera morta”. Via di Prato Cornelio è una delle arterie più importanti del quadrante per quanto riguarda la viabilità, nonostante ciò però ormai da troppo tempo attende finalmente interventi che possano finalmente renderla sicura sia per gli automobilisti che per i pedoni. Sono passati già una manciata di anni da quando dopo numerose sollecitazioni finalmente erano stati avviati gli interventi che avrebbero dovuto finalmente rendere via di Prato Cornelio una strada sicura. Ma fin dai primi giorni subito dopo la stesura dell’asfalto erano emerse problematiche legate alla stesura del manto stradale. Crepe, squarci e dissesti che segnalavano un’esecuzione tutt’altro che ad opera d’arte come appurato anche nel corso di un sopralluogo dell’allora commissione municipale Lavori Pubblici. Nuova attesa quindi per la realizzazione dei lavori alla quale si è affiancata anche la necessità di attraversamenti pedonali rialzati all’altezza degli incroci con via Cesare Maccari e all’altezza del supermercato. Mesi e mesi di attesa, di richieste, di sollecitazioni puntualmente inascoltate o accompagnate da promesse rimaste sempre parole. “Nel corso degli anni – conclude De Angelis – si sono verificati numerosi incidenti anche gravissimi e quasi sempre causati dall’assenza di quelle misure di sicurezza che chiediamo a gran voce. Cosa si aspetta ora? Che si debba registrare un morto?”

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