Furto di rame alle idrovore: ko gli impianti di sollevamento

24/10/2014 – Altro colpo alla già carente sicurezza idraulica del X Municipio mentre prosegue l’occupazione dell’aula consiliare del X Municipio. Ieri infatti i ladri hanno colpito l’impianto di pompaggio delle idrovore di Bagnolo in via del Collettore Primario tra Ostia Antica e Bagnoletto che è stato letteralmente ripulito dalle migliaia di quintali di rame che garantiscono il funzionamento della struttura e che sul mercato nero dei metalli potrebbero fruttare circa 50mila euro. Le bobbine dei trasformatori, i quadri elettrici e le cabine dell’impianto di sollevamento sono stati messi fuori uso impedendo così in caso di necessità il funzionamento delle 4 pompe che hanno il compito di convogliare le acque bianche al Tevere drenandole quindi dal territorio. Un danno di oltre 300mila euro a cui per porre rimedio gli operai del CbTar, Consorzio di bonifica Tevere ed Agro Romano, dovranno lavorare quasi un mese.
Un episodio che ha immediatamente portato Alessandro Ieva, presidente del comitato di quartiere Bagnoletto a scrivere a Federica Lopez, presidente del CbTar. “Abbiamo la necessità – scrive Ieva – di essere informati e costantemente aggiornati nel merito dell’urgente ripristino delle funzionalità dell’impianto di pompaggio Idrovore Bagnolo. Quanto accaduto, già in un territorio spesso messo in ginocchio dagli eventi alluvionali e dalla mancanza di opere a garanzia della sicurezza idraulica, assume contorni ancora più drammatici qualora il tempo fosse sfavorevole. Le conseguenze, senza un ripristino urgente delle funzionalità delle Idrovore, sono facilmente immaginabili, – conclude Ieva – un quartiere interno sarebbe sommerso da acqua, fango e liquami. Tutti gli organi competenti hanno il dovere di “salvare” i cittadini di Bagnoletto e dei quartieri limitrofi”.
Nel tentativo di cercare di tamponare la situazione il Consorzio di bonifica, responsabile degli impianti e della gestione dell’apparato idrogeologico del Litorale Romano ha messo in funzione delle idrovore d’emergenza che però hanno una capacità minore rispetto a quelle danneggiate e che si spera possano essere affiancate nei prossimi giorni da ulteriori pompe. Resta però alta l’emergenza perchè in caso di piogge, anche si lieve entità, oltre un migliaio di abitazioni potrebbero correre il rischio di essere travolte dall’acqua. Una criticità che ha portato il CbTar ad allertare il Prefetto di Roma e la Protezione Civile.

I COMMENTI POLITICI

Andrea Tassone, presidente del X Municipio. “La notte scorsa ignoti si sono introdotti nell’impianto del Consorzio di bonifica Tevere e agro romano e hanno rubato trecce di rame intorno alle bobine dei trasformatori, dei quadri elettrici e delle cabine dell’impianto. Le 4 idrovore non sono, quindi, più funzionanti. Il Consorzio di bonifica Tevere e agro romano ha prontamente allertato tutti gli enti preposti alla sicurezza idrogeologica. Sono stati inoltre attivati alcuni impianti di emergenza, con una capacità minore di contenimento delle acque. Quanto è avvenuto è un atto che mette a repentaglio le nostre abitazioni, soprattutto quelle già martoriate dagli allagamenti dell’ultimo anno. Chiedo alle Forze dell’ordine un ulteriore presidio del nostro territorio e, soprattutto, pene più severe per i responsabili di questo ennesimo furto di rame”.

Mariacristina Masi (Forza Italia). “A causa del furto di rame avvenuto negli impianti si apprende che quattro idrovore non sono più funzionanti. Tutto ciò peggiora la situazione, già critica, di alcune zone sottoposte a grave rischio idrogeologico. Il fatto avviene mentre da una settimana l’Aula del Consiglio del Municipio X è occupata dai comitati e dai cittadini che chiedono soluzioni concrete per gli allagamenti e il Sindaco ancora non si degna di venire nel territorio. Marino dovrebbe rendersi conto del fallimento della politica attuata in questo anno nella Capitale e dovrebbe farsi carico della sicurezza della città, messa sempre più a repentaglio da episodi di micro criminalità. Il suo buonismo interessato ha creato già molteplici disagi ai romani. Troppo si è tollerato, ora intervengano severamente le autorità per ripristinare l’ordine”.

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