Centro Alzheimer all’Infernetto: Casapound chiede le dimissioni di Tassone

15/10/2014 – “Di sconcertante c’è solo la risposta di Tassone che ammette l’esistenza di un centro di accoglienza per immigrati all’interno del centro alzheimer, chiediamo le sue immediate dimissioni e di tutti i membri della giunta che erano a conoscenza della situazione e l’hanno nascosta ai cittadini”. Così, in una nota, Luca Marsella, responsabile di CasaPound Italia nel X Municipio, risponde alle dichiarazioni del presidente Tassone sul centro “Le Betulle” dell’Infernetto dopo le polemiche sollevate ieri da Cpi che ha accusato l’amministrazione di nascondere un centro profughi nella struttura sanitaria di via Salorno. “Andremo a fondo alla vicenda – ha continuato Marsella – vogliamo chiarezza sulla gara d’appalto che ha assegnato la gestione di questo vero e proprio centro di prima accoglienza alla cooperativa sociale Domus Caritatis, già al centro di altre oscure vicende e vogliamo sapere da quanto va avanti e quanto costa ai cittadini la permanenza dei profughi all’Infernetto. Sconcertante è anche il silenzio del centrodestra e di un’opposizione, che pur avendo a disposizione diversi consiglieri ed accesso alle carte, si accorge solo oggi di una situazione al limite dell’assurdo e che probabilmente è iniziata a Marzo scorso, con l’inaugurazione del centro. Nessuna interrogazione è stata mai presentata in municipio, solo oggi arrivano dichiarazioni di facciata di alcuni consiglieri ai quali chiediamo di prendere una chiara posizione,unendosi con forza alla richiesta di dimissioni di Tassone e della sua giunta per non essere complici di questa vicenda. Se non arriveranno le scuse ed immediate risposte dall’amministrazione e non sarà trovata un’altra sistemazione per gli immigrati ospitati in via Salorno, siamo pronti a scendere in piazza al fianco degli italiani abbandonati ancora una volta – conclude la nota – e lo faremo proprio davanti alla struttura dell’Infernetto”.

Stessa linea di pensiero per Mariacristina Masi consigliere di Forza Italia. “A Marzo l’Assessore Droghei, in pompa magna, ha inaugurato il Centro Alzheimer dell’Infernetto. Oggi risulta che tale centro stia ospitando immigrati, all’insaputa delle Istituzioni locali e dei cittadini. Un comportamento inaccettabile, che dimostra, ancora una volta, come questa amministrazione sia lontana dal comune sentire della città. Cosa pensa Tassone, che questo territorio possa diventare un luogo di accoglienza per permettere a Marino di gestire gli immigrati, di cui, con superficialità, si è fatto carico? E’ in grado il Presidente di battere i pugni sul tavolo per difendere il Municipio dalla folle visione di questo Sindaco? A quanto pare no! Tanto da mascherare operazioni di accoglienza agli immigrati con l’assistenza ai nostri malati, superando ogni limite di decenza”.

A rispondere alle accuse il presidente del X Municipio Andrea Tassone e l’assessore al Werfare e alla Salute del X Municipio Emanuela Droghei. “Rimaniamo sconcertati e nauseati dalle dichiarazioni di alcuni esponenti politici del centrodestra romano su quanto sta avvenendo nelle adiacenze del Centro Alzheimer, in via Salorno all’Infernetto. Questa struttura è dotata di diversi casali, alcuni dei quali rimasti inutilizzati all’indomani dell’apertura del Centro per i malati di Alzheimer, in una di queste strutture private sono stati accolti 18 minori non accompagnati, tra i 14 e i 16 anni, alcuni dei quali richiedenti asilo politico. Minori, soli, che scappano dalla loro terra per sopravvivere. Il Centro diurno per i malati di Alzheimer nulla ha a che fare con l’ospitalità temporanea di questi 18 minori – proseguono Andrea Tassone ed Emanuela Droghei. – Nel centro di via Salorno si continuano a garantire i servizi per i malati di Alzheimer, senza nessuna promiscuità. Proviamo vergogna nel constatare che alcuni di questi personaggi del panorama politico romano abbiano condotto le loro battaglie all’insegna della solidarietà e, oggi, si sentono minacciati dalla presenza di 18 minori, richiedenti asilo, ospitati all’Infernetto”.

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