No alle barriere frangiflutti per difendere la costa di Ostia Levante

A seguito della presentazione del progetto della Regione Lazio di posizionamento di barriere frangiflutti davanti alla costa di Ostia Levante, il Nauticlub Castelfusano esprime tutta la sua preoccupazione per i rischi derivanti dalla realizzazione deI “pennelli a mare”. In una lettera aperta inviata ad assessori, presidenti e ingegneri coinvolti nel progetto l’Associazione, nel ricordare il ruolo del mondo velistico sul territorio di Ostia e ribadendo l’importanza di continuare a essere un punto nevralgico per attività di livello nazionale e internazionale, si augura che chi di competenza voglia prendere in considerazione le conseguenze che comporterebbe l’installazione delle barriere sulla costa orientale del litorale.

Da quasi 30 anni l’Associazione … dedica i suoi sforzi alla formazione di giovani velisti e alle attività agonistiche nelle principali classi veliche federali.  Dal Nauticlub sono usciti, nel corso degli anni, numerosissimi campioni che si sono affermati, rappresentando l’Italia oltre che la nostra Città, in molteplici competizioni. Campioni a livello nazionale, europeo, mondiale e olimpico – si legge nella lettera che spiega inoltre – Questi ragazzi, per prepararsi alle competizioni svolgono attività di allenamento essenzialmente in mare aperto. E anche durante l’inverno, il periodo per loro di più intenso allenamento, quando le condizioni meteo rendono spesso il nostro mare adatto solo ai più esperti, questi ragazzi possono comunque allenarsi in condizioni di relativa sicurezza. Ad oggi, malgrado la periodica necessità di assistere qualche giovane navigatore in difficoltà, incidenti di nota non se ne sono mai verificati. E tale sicurezza è essenzialmente garantita dalla pressoché totale  assenza  di ostacoli. […] La predisposizione, come appare imminente, di tali imponenti infrastrutture, i cui effetti appaiono ancora incerti, genera in noi particolare preoccupazione. Anche il più piccolo rischio di mettere a repentaglio le nostre attività, con degli importanti, immaginabili effetti negativi sullo sport della vela, sui nostri atleti e sulle nostre innumerevoli iniziative di carattere sociale, ci auguriamo vorrà essere evitato.” Dal canto suo il Nauticlub Castelfusano, conscio delle problematiche relative al ripascimento di quel tratto di litorale, si rende disponibile a collaborare nella ricerca di una soluzione che risulti meno invasiva e dunque ottimale per tutte le parti coinvolte”.

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