Accessi al mare: sopralluogo dell’Unione comitati Ostia

“L’Unione Comitati Ostia ha effettuato un sopralluogo presso alcuni stabilimenti balneari nei pressi del Pontile, per verificare lo stato di applicazione della Determinazione dirigenziale di cui all’oggetto, inerente all’apertura degli accessi al mare da parte degli stabilimenti balneari durante il periodo 1° ottobre 2014 – 30 aprile 2015. – Lo scrive in una lettera inviata a Regione, Comune, Municipio ma anche a Capitaneria di Porto e Polizia locale di Roma Capitale il Gruppo di coordinamento dell’Unione Comitati Ostia – La situazione riscontrata è critica non solo per la mancata applicazione della determinazione, ma soprattutto per i movimenti di sabbia in vari stabilimenti che rendono, di fatto, impraticabile l’uso della spiaggia durante questo periodo.

Ma andiamo con ordine e vediamo la situazione in ogni singolo stabilimento visitato.

LATO SINISTRO DEL PONTILE

Stabilimento Battistini
I due cancelli dello stabilimento sono sistematicamente chiusi, e pertanto non esiste nessun cartello informativo. Dal lato mare sono stati ammonticchiati enormi cumoli di sabbia a protezione delle strutture, alti circa 2 metri. La sabbia scavata ha messo allo scoperto le alghe che erano sepolte sotto di essa, fungendo da elemento compattante, mentre ora la battigia è divenuta impraticabile per il rammollimento sottostante dello strato sabbioso.
Dal Pontile si osserva questo spettacolo degradante che opprime la visione del mare e imbruttisce la spiaggia di tutto il lato sinistro del Pontile.

Stabilimento Lido
L’accesso è aperto, si può raggiungere la spiaggia passando da un cancello semi-chiuso, per cui l’accesso non è immediatamente individuabile. C’è il cartello previsto, sebbene di piccolo formato, posto all’interno dello stabilimento, dietro un’aiola e quindi non visibile dalla strada.

Stabilimento Marechiaro
Per accedere al mare c’è un cancelllo chiuso con un chiavistello, cui fa seguito un angusto corridoio che porta ad un altro cancello verso il mare, anch’esso chiuso con ben due chiavistelli, impossibili da aprire. Non c’è alcun cartello che indichi l’accessibilità alla spiaggia e pertanto, di fatto, l’accesso è come inesistente.
Dalla parte del mare la protezione è effettuata con rete alta metallica.

Stabilimento El Miramar
Lo stabilimento è chiuso, pertanto l’accesso è interdetto. Dalla parte del mare c’è un’alta recinzione con rete metallica continua.

Spiaggia libera di Piazzale Magellano
E’ la spiaggia in cui si concentra la maggior parte delle persone, trattandosi di spiaggia libera. E’ super-affollata anche in questa stagione. La struttura cosiddetta dei servizi ogni anno si ingrandisce sempre di più. Al suo perimetro sono stati sistemati dei teli in plastica e dalla parte della strada c’è una parete di listelli di legno lunga 10 metri e alta 2 metri, a protezione dei manufatti. Si tratta di una serie proliferante di strutture che deturpano l’ambiente.

Stabilimento Il Capanno
Chiuso, senza possibilità di accedere al mare; chiuso completamente da rete metallica nel lato mare.

Stabilimento Il Delfino
Aperto l’accesso al mare, cartello non regolare e non visibile dalla strada. In compenso c’è un grande cartello posto bene in evidenza all’entrata con la scritta: ”Lettino per elioterapia € 5,00”. Ai lati dello stabilimento vi sono delle stuoie di cannucce alte 180 cm per tutta la lunghezza della spiaggia, che precludono la visuale del mare e opprimono l’ambiente.

La Spiaggetta
Si tratta di spiaggia libera. Anche qui la delimitazione dei confini tra uno stabilimento e l’altro è effettuata con cannucciato alto 180 cm che preclude la visibilità della spiaggia nella sua interezza.

Stabilimento Belsito
E’ chiuso senza possibilità di accesso né dalla strada, né dal mare. Esiste una rete continua di recinzione con annessi pannelli di legno, dell’altezza di circa 80 cm.

Stabilimento Plinius
L’accesso è libero ma non facilmente individuabile. Dalla strada il percorso sembra chiuso e non esiste alcun cartello che indichi la possibilità di raggiungere il mare. Per accedervi occorre fare un percorso tortuoso, difficilmente individuabile da chi non lo conosce. Esiste un movimento di sabbia di circa 150 cm con annessi pannelli a protezione delle strutture, di circa 80 cm.

LATO DESTRO DEL PONTILE

Stabilimento Elmi
Risulta aperto e pertanto l’accesso al mare è libero. Esiste un cartello, non visibile dalla strada con l’indicazione dell’apertura nel periodo sopraddetto ma, di fatto, scarsamente utile in quanto non visibile. In esso è indicato l’orario, dalle 10 alle 16. A tale riguardo bisogna rilevare che esiste una incongruenza nella determinazione dirigenziale di cui sopra, poichè nel corpo del testo vi è l’orario: 10-16, mentre nella “Determina” finale vi è l’orario 9-16. E’ quindi necessario un chiarimento urgente da parte della UOAL municipale, per fare chiarezza sulle ore di apertura dei varchi.
Vi sono dei bandoni protettivi di circa 60 cm di altezza a ridosso di una rete metallica di recinzione dello stabilimento.

Stabilimento Salus
Lo stabilimento è regolarmente aperto e si può raggiungere la spiaggia. Esiste un cartello all’interno, quindi non visibile dalla strada, ma non nella forma ufficiale, in quanto è quello della stagione estiva.
Un casotto sulla battigia preclude la visibilità del mare. E’ stata prelevata della sabbia dalla battigia, ammonticchiandola a ridosso di una banda protettiva alta circa 60 cm. Il transito sulla battigia è dislivellato ed è quindi poco agevole camminare.

Stabilimento Urbinati
Esiste il varco aperto e si può raggiungere la spiaggia. Non esiste alcun cartello inerente all’apertura in questa stagione. C’è un movimento di sabbia, con gli inconvenienti della poca transitabilità della battigia e del degrado dell’ambiente marino.

Stabilimento Conchiglia
Si può accedere alla spiaggia essendo aperto il varco, non esiste alcun cartello che indichi l’accessibilità al mare. Sono stati costruiti due grandi casotti in lamiera, alti circa 3 metri, per proteggere probabilmente le attrezzature estive. Tali costruzioni opprimono il paesaggio essendo molto prossime alla battigia, quindi bloccano la visibilità della spiaggia nella sua interezza.

Arcobaleno Beach
Lo stabilimento è aperto e si può andare avanti per un piccolo tratto, in quanto l’accesso al mare è completamente bloccato da paratie in legno alte circa 1 metro, nonchè da due cumoli longitudinali di sabbia alte circa 3 metri con al centro un fossato che li divide. Sembra di stare in una trincea da prima guerra mondiale e non al mare di Ostia. Come si fa a tollerare questi abusi e queste cose obbrobriose senza che nessuno intervenga?
Ovviamente non esiste alcun cartello per il libero accesso al mare.

Bagni La Vittoria
Funziona solo come centro benessere e non vi è la possibilità di accedere al mare essendo sbarrato il cancello che immette alla spiaggia. Dal lato mare un enorme cumolo di sabbia impedisce il passaggio pedonale, non potendo proseguire oltre.
La determinazione 2387 è pertanto completamente ignorata.

Stabilimento Village
Si può accedere all’interno da un cancelletto. Non vi è alcun cartello e l’accesso al mare è impossibile, in quanto è tutto chiuso verso la spiaggia. Le persone che ci hanno accolto ci hanno informato di non essere a conoscenza dell’ordinanza e ci hanno pregato di fare una copia di quella da noi posseduta. Anche qui esiste movimento di sabbia a protezione delle strutture.

In sostanza in quasi tutti gli stabilimenti da noi visitati si hanno delle situazioni non conformi alla vigente normativa.

I gestori degli stabilimenti, per quanto attiene all’accesso al mare, sembra facciano di tutto per contrastarlo o renderlo addirittura impossibile attraverso un completo sbarramento delle strutture.
La spiaggia del mare, bene pubblico per eccellenza, è considerata al pari di un terreno di proprietà privata, dove è lecito fare, a proprio piacimento, qualunque cosa. Pur comprendendo le apprensioni dei gestori per le mareggiate per le loro cabine, che peraltro dovrebbero essere smontate e poste al sicuro in altri luoghi, senza manomettere così pesantemente la sabbia della spiaggia, non è possibile giustificare questi pesanti interventi, nonché la mancata applicazione delle disposizioni delle istituzioni pubbliche.
E’ pertanto necessario che vengano presi al riguardo, precisi provvedimenti da chi di competenza, al fine di evitare il ricorso alla Magistratura per tutelare i diritti della cittadinanza, dando così la possibilità a tutti, di usufruire del mare durante il periodo autunnale e invernale.

Crediamo, al riguardo, sia opportuno, come già in precedenza segnalato, che il Comune predisponga direttamente i cartelli dell’accessibilità per essere posti nei luoghi dei varchi su delle paline infisse nel suolo”.

CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here